20 febrero 2008

Pepe Soriano, padrino de Buonasera Argentina


El talentosísimo actor, Pepe Soriano, engalanó la primera emisión del ciclo 2008 de Buonasera Argentina (Lunes a viernes de 17 a 18 por Radio El Mundo AM 1070). En una emotiva entrevista realizada por Walter Ciccione, el creador del "Loro calabrés" aceptó con mucho gusto convertirse en el "padrino" del programa. Como es habitual en este querido personaje, Soriano transmitió un mensaje de amor a la vida, al arte, al trabajo y especialmente, a la comunidad italo-argentina. De excelentísimo humor, terminó la charla entonando una canción en italiano. Un grande!!!

19 febrero 2008

Un Comites ai confini del mondo


Juan Carlos Paglialunga

Il presidente del Comites di Bahia Blanca ci illustra il lavoro dell’istituzione il cui raggio d’azione supera 4 volte il territorio italiano.
Sottolinea la sua appartenenza al Movimento Associativo. Manifesta riconoscenza particolare a Ricardo Merlo per la sua disponibilità nei confronti del Comites:” Ci fa sentire parte attiva dell’Associazionismo”. Si riferisce alla problematica dei giovani: ”Per inserirli bisogna dare loro libertà e autonomia”. Critica chi si eternizza nel potere e lo sconcertano le ipocrisie di alcuni dirigenti. Condivide la proposta che Ricardo Merlo ha presentato al Presidente Napolitano.

Sappiamo tutti che nel mondo quasi non esiste un luogo dove un italiano non abbia lasciato una traccia, un seme che, prima o poi, sicuramente germoglierà.
Una sorta di sentiero costante che non ammette eccezioni che, nel nostro caso, si produce nel sud del sud del continente americano e della Repubblica Argentina, più precisamente in Bahia Blanca, una città resistente, ubicata a 11.731 Km. da Roma e a 670 da Buenos Aires. Un municipio che ostenta una marcata impronta peninsulare, per quanto, fin dai suoi albori, la comunità italiana qui ha saputo occupare un ruolo di sicuro protagonismo.

Dall’inizio del secolo XIX, gli italiani furono pionieri nelle più diverse attività, quelle agricole in particolare. Con lo spirito che ci caratterizza, quello del sacrificio, della tenacia e della creatività, uomini e donne si cimentarono in diversi compiti, come, tra gli altri, quello di stabilire colonie agricole, tra le quali se ne evidenzia una, in particolare, alla quale venne dato il nome emblematico di “Nuova Roma”, sicuramente un sogno di ricreare un simbolo della patria lontana.
Ispirati pienamente, quindi, dagli ideali mazziniani e garibaldini di diffondere i valori quali libertà e unità, nel 1856, si stabilirono nella colonia chiamata “La Legione Agrícola Militare Italiana”, istituzione destinata a scrivere un capitolo eroico nella storia di questo distante angolo del Nuovo Mondo, quando nel maggio del 1859 difesero con successo una fortezza di frontiera, la Bahía Blanca, da un violento attacco indio.
Un libro di recente pubblicazione: “La Legione Italiana Bahía Blanca, 1856. El frente olvidado del Risorgimento”, il cui autore è il giovane bisnipote di siciliani, César Puliafito, riporta una
minuziosa descrizione su tutto quanto accadde.

Nel quadro dei citati accadimenti storici e sociali, a Bahia Blanca si insedia una delle istituzioni, che ci rappresenta come italiani all’estero: il Comites, che, in questo caso, e dato il suo raggio di azione, ha la caratteristica particolare di essere collocato nel territorio più esteso al mondo.

Ricordiamo solo che si tratta di un territorio la cui superficie supera 4 volte quella della
penisola italiana abbraccia parte della Provincia di Buenos Aires, attraversa il territorio di La Pampa, una sorta di porta di ingresso alle immense pianure patagoniche, per andare a finire nell’estremo sud del continente nella mitica Isola della Terra del Fuoco, il tutto con il confine da un lato della cordigliera delle Ande e dall’altro dell’oceano Atlantico.
Juan Carlos Paglialunga, nativo della provincia de La Pampa, 54 anni di età, sposato, 4 figli e orgoglioso della sua ascendenza marchigiana, è il Presidente del Comites di Bahía Blanca.

Dentro il suo corposo CV, scegliamo alcuni aspetti delle sue molteplici attività e incarichi. Oltre che del Comites, è Presidente del Centro Marchegiano e della Camera di Commercio Italiana della città omonima, ma è anche Coordinatore dell’ Inter-Comites, entità che raggruppa le 9 istituzioni che formano la circoscrizione della Repubblica Argentina.
Prima di ripondere alla nostra di domanda di riassumerci le attività portate avanti dall’ente della cui guida è incaricato, il Presidente dichiara : ”Siamo membri del Movimento Associativo, la lista con cui abbiamo partecipato e trionfato in Bahia Blanca, militiamo nell’Associazionismo, una particolarità che, senza ombra di dubbio, ci permette di rappresentare, senza eccezioni, tutta la comunità italiana della zona”.
“Con i nostri elettori abbiamo assunto una serie di impegni, in particolare quello di fare rispettare i nostri diritti, come cittadini italiani all’estero, e siamo convinti che stiamo raggiungendo l’obiettivo”, enfatizza.
In una zona tanto vasta, come riesce a stare in contatto con le associazioni?
“Sappiamo che, per l’estesione della nostra zona, risulta difficile che la comunità nel suo complesso abbia conoscenza dei nostri propositi e delle attività che svolgiamo. Per rimediare a questa situazione, con il gruppo che mi affianca, noi proponiamo un ambizioso piano di avvicinamento personale alle associazioni, per prendere contatto diretto e raccogliere le domande e le necessità della comunità.Coprire queste enormi distanze richiede uno sforzo particolare, che però viene ampiamente ricompensato dalla calorosa accoglienza che ci riservano i nostri connazionali.

-Come valuta la gestione del Comites?
-Con profonda soddisfazione notiamo che, senza fretta ma anche senza pausa, stiamo raggiungendo le mete che ci siamo prefissati e ciò ci procura l’ intimo orgoglio del dovere compiuto. Attraverso diversi mezzi, noi comunichiamo con le istituzioni per informarle e partecipare loro sia delle azioni in corso che di quelle programmate, tanto nel caso del Comites che nel caso del CGIE.
“ Un altro aspetto da sottolineare, continua Paglialunga, è che nei contatti che stabiliamo con le diverse autorità locali, tra le altre richieste, cerchiamo di fare in modo che nell’insegnamento pubblico locale possa utilizzarsi la lingua italiana in forma curricolare.”
Tra quelli che lo conoscono, una delle caratteristiche di Paglialunga è il suo basso profilo. Senza dubbio, almeno in questa occasione, sembrerebbe lasciare da parte questa sua capacità, per far posto a dichiarazioni dirette e concrete; come quella in cui segnala alla nostra attenzione l’on. Ricardo Merlo. “Voglio sottolineare la capacità di Ricardo Merlo: che gli è valsa il suo intenso lavoro nel Parlamento italiano; fin dall’inizio della nostra gestione ci ha affiancato e stimolato. Merlo è stato l’unico dirigente a livello nazionale che ha mantenuto una grande disponibilità verso il nostro Comites, ci ha convocato per conoscere le nostre opinioni, ha prestato attenzione alle nostre inquitudini, trovato soluzioni a situazioni di una certa complessità; gesti per cui vogliamo ringraziarlo pubblicamente in quanto ci fa sentire parti attive del movimento associativo della nostra comunità.”
Un altro degli argomenti che sicuramente preoccupa e, ancor di più, ci descrive il Presidente Paglialunga è quello connesso alla problematica dei giovani e della loro partecipazione nell’ambito associativo.
Fedele al suo stile frontale, e senza giri di parole, egli esorta i suoi colleghi ad una riflessione: ”La nostra classe dirigente deve riflettere attentamente su una attitudine molto radicata: quella, da un lato, di lamentarsi della scarsa partecipazione dei giovani e, dall’altro, di impedire loro l’opportunità della inclusione. Un sistema che, credo, sia utilizzato per “incollarsi” alla poltrona del potere ed eternizzarsi nell’incarico”.
Sullo stesso argomento segnala: ”Abbiamo realizzato il 1° incontro dei giovani della nostra circoscrizione, nella città di Trelew, un evento in cui essi stessi sono stati protagonisti esclusivi. Un appuntamento ottimamente riuscito, tanto che gli stessi giovani, con molto entusiasmo, hanno pianificato un altro incontro nel prossimo mese di aprile”.
In un altro tratto della conversazione, Paglialunga ribadisce i suoi dubbi, in questo caso, sulla capacità di certi personaggi preminenti della nostra comunità”.
Davanti alla insistenza del cronista per ottenere alcuni indizi e identificare a chi è indirizzato il messaggio, le risposte evasive riescono a dissuadere il proposito, perchè senza eufemismi egli segnala: “Mi sconcerta l’ipocrisia di alcuni dirigenti, che dinanzi ad un gesto solidaristico di aiuto ad un connazionale, lo utilizzano per promozionare se stessi, secondo i miei principi e il mio stile di vita, quando aiuto, lo faccio nell’anonimato”.
Ormai nella parte finale dell’intervista, il Presidente del Comites ci lascia la sua opinione su un tema di incandescente attualità, la recente caduta del Governo Prodi e la politica italiana in generale. “ Voglio manifestare la mia totale adesione alla proposta che l’ On. Ricardo Merlo ha consegnato al presidente Giorgio Napolitano sulla priorità della riforma elettorale prima di andare al voto anticipato, un modo per non cadere nuovamente in situazioni che diminuiscono la credibilità internazionale dell’ Italia e che la debilitano istituzionalmente. Credo, purtroppo, che si antepongano interessi personali e di potere alle necessità dei comuni cittadini”.

.............................Walter Ciccione para Tribuna Italiana

07 febrero 2008

Gerardo Pinto sull’ On. Ricardo Merlo: "Mi identifico con il suo modo di concepire l’ associazionismo e la polìtica"

Discendente di prima generazione, consigliere del CGIE e vice –presidente di Fedital. Gerado Pinto, fervente difensore dell’associazionismo, propone l’inserimento dei giovani nelle commissioni direttive.”Senza la nuova generazione, non c’è un futuro”, segnala.Sottolinea il sostegno e l’appoggio costante dell’on. Ricardo Merlo per la crescita di Fedital.Collaborò alla chiamata alla licitazione pubblica per l’assistenza sanitaria di 8300 italiani residenti in Argentina. La sua ossessione: ricategorizzare le agenzie consolari di Lomas de Zamora e Morón.
Non ci sono dubbi che in Argentina l’associazionismo è un incubatore di dirigenti. A differenza di quello che si poteva sperare, non sono i raggruppamenti politici quelli che riescono a dare luce a questi uomini e donne che ci rappresentano, bensì le associazioni. E’ questo l’ambito nel quale ha coltivato la sua passione per l’italianità, questo ingegnere e docente argentino di 53 anni, decorato con il grado di ‘Cavaliere dell’Ordine della Solidarietà italiana’ ricevuto dalle mani dell’ex Presidente Carlo Azeglio Ciampi.
Oriundo di Lomas de Zamora, una affollata circoscrizione consolare di Buenos Aires e figlio di padre lucano e madre campana ,Gerardo Pinto, cultore del basso profilo, si definisce come un fervente difensore dell’associazionismo italo-argentino:” E’ passato attreveso varie istituzioni, in particolare quelle legate alla Regione Basilicata, fino a diventare presidente - tra il 200 e il 2005 - della Federazione di Associazioni Italiane della Circoscrizione Consolare di Lomas de Zamora (Fedital),ente che comprende più di 30 associazioni.
Come membro del CGIE, a partire dal 2004, è membro della Commissione “Scuola e Cultura” Pinto ha un interesse speciale per la riforma della legge 153 del 1971:” Dobbiamo cambiare il concetto del ‘sussidio per l’insegnamento’ in quello per ‘ la promozione’ della lingua e della cultura italiane “ enfatizza.
L’insegnamento gratuito e obbligatorio della lingua nelle scuole pubbliche e via internet, è una delle questioni centrali di questa proposta.
Per modificare questa legge, sono state presentate 7 proposte alla Camera.Tra queste, si distingue quella presentata dall’on. Ricardo Merlo. “Mi identifico con il suo modo di concepire l’associazionismo e la politica” riconosce Pinto e cita una dichiarazione del deputato italo-argentino:"Si deve garantire, in particolare nel paesi con grandi differenze sociali, non solo a pochi privilegiati, ma alla stragrande maggioranza, la possibilità di accesso alla cultura ed alla lingua d'origine, qualificando e indirizzando verso l'eccellenza i metodi didattici e soprattutto dando la stessa dignità e professionalità dei colleghi assunti in Italia, al personale docente assunto in loco".

Associazionismo e gioventù

-Che ruolo giocarono le associazioni nella vita degli emigrati dalla metà del secolo XIX?

-La rappresentatività e la tutela degli italiani in Argentina fu coperta – nella maggioranza dei casi- dalla creazione e partecipazione attiva delle associazioni italiane, le quali svolsero un ruolo importantissimo nel settore sociale, assistenziale, e, soprattutto, nella diffusione della lingua e della cultura italiana.

Che ha da dire a coloro che considerano la mancanza di partecipazione dei giovani come un rischio per la vita delle associazioni?

-Primo, che ho speranza nella nostra gioventù, che dobbiamo ascoltarla, trasmetterle responsabilità.

E darle partecipazione al processo decisionale. Senza giovani non c’è futuro.

-Però, come pensa di mettere tutto questo in pratica?

-Considero che una percentuale dei membri di ogni consiglio direttivo deve essere coperto dai giovani. Oltretutto, le associazioni devono offrire un servizio adeguato ai loro soci. Sarebbe molto importante se lo Stato Italiano offrisse, alle associazioni meritevoli, un sussidio annuale relativo al grado di diffusione di tutto ciò che è correlato alla cultura italiana. L’on. Ricardo Merlo ha presentato in parlamento insieme all’ On. Narducci un interessante progetto su questo argomento.
Durante il discorso, Pinto menziona molte volte la Fedital, istituzione nella quale è impegnato da molti anni. Si mostra soddisfastto della crescita della federazione. Commenta che in quest’ultimo anno e mezzo si è tradotto in diverse attività artistiche e culturali, tra le quali si distingue il Corso per la Formazione di Dirigenti italo-argentini, nella Universidad Nacional de Lomas de Zamora finanziato dalla Fondazione Cassamarca e organizzato dalla Fedital insieme all’ UTRIM.

Assistenza sanitaria

-Quale fu la sua partiecipazione nella implementazione del nuovo piano di assistenza medica?

-Con un atto che mi onora, sono stato convocato dal Consigliere dell’Ambasciata italiana a Buenos Aires, Fabrizio Marcelli, insieme ai miei colleghi Adriano Toniut e María Rosa Arona, per partecipare alla fase preliminare e successiva della licitazione pubblica, per l’assistenza medica e farmacologica gratuita, per 8300 cittadini italiani residenti in Argentina.Voglio mettere in evidenza lo sforzo dei nostri parlamentari, affinchè tale iniziativa andasse a buon fine.

-Ricategorzzazione delle Agenzie Consolari

Uno dei principali obiettivi che si è prefissato, Gerardo Pinto, nella sua vita da dirigente, è la "attesa ricategorizzazione" delle Agenzie Consolari di Moròn e Lomas de Zamora”. Racconta che nel 2005, il gruppo argentino del CGIE presentò all’Assemblea plenaria realizzata a Roma questa richiesta, che fu approvata all’unanimità.

-E’ cominciato il 2008 e ancora non ci sono novità...

-L’anno passato ho presentato una interpellanza in aula al responsabile dell’area competente e costui ha risposto che il tema era latente e allo studio, e che mentre si prendeva una decisione, avrebbero cercato di migliorare l’organico di queste sedi consolari.

Pinto assicura che farà tutto il possibile per raggiungere questo obiettivo, poichè “ è realmente necessario e urgente” per le due circoscrizioni che contano quasi 3 milioni di abitanti ognuna, dei quali il 40% sono discendenti di italiani e 40.000 fanno parte dell’anagrafe.Anche se consapevole che non sarà un compito facile ribadisce: "Non mi fermerò fino all’ottenimento della ricategorizzazione delle Agenzie Consolari d’Italia di Lomas de Zamora e Morón".

di Walter Ciccione

06 febrero 2008

Buonasera Argentina, con Walter Ciccione

Desde el viernes 1º de febrero, Walter Ciccione volvió a la radio con "Buonasera Argentina". Esta vez en formato diario, de lunes a viernes de 17 a 18, por Radio El Mundo AM 1070.
El ciclo 2008 del programa cuenta con la colaboración de Bibiana Fermoselle y Gabriel Ciccione.