21/10/2008

“RINASCITA 2010” iniziativa della comunità italiana per il Bicentenario dell’Argentina

Il secondo centenario della “Revolución de Mayo” una grande occasione per la nostra comunità per far conoscere il determinante contributo dato dall’immigrazione italiana allo sviluppo materiale e spirituale dell’Argentina. Da costituire un Comitato Permanente. C’è già un gruppo di lavoro del quale fanno parte, tra gli altri, Walter Ciccione - ideatore del progetto – Domenico Di Tullio e Rocco Oppedisano. L’iniziativa è promossa da TRIBUNA ITALIANA e dall’Associazione Dante Alighieri di Buenos Aires.

In vista delle celebrazioni del 2010, anno in cui sarà commemorata la gesta della “Revolución de Mayo de 1810”, che segnò l’avvio dell’epopea dell’Argentina per ottenere la libertà e l’indipendenza dalla corona spagnola, in tanti settori, sia ufficiali che privati, si registra una inusitata attività nell'organizzazione della Festa Patria Argentina. Riteniamo che la nostra comunità organizzata, che in questo Paese può vantare l’origine italiana di circa la metà dei 40 milioni di abitanti, oltre a partecipare alle manifestazioni ufficiali, come gesto distintivo, dovrebbe generare un contributo speciale all’evento, attraverso una serie di iniziative che tra gli altri obiettivi, dovrebbero riscattare e mettere in evidenza l’apporto dell’immigrazione italiana nella conformazione del nuovo Paese, un fatto avallato da eventi storici che evidenziano che fin dagli albori dell’Argentina, la nostra immigrazione ha saputo dare l’impronta italiana al nuovo Paese. Infatti, una breve rassegna cronologica mette in evidenza che al di là del contributo dato dagli iberici prima e dopo l’Indipendenza, gli italiani e i loro discendenti sono stati protagonisti di importanti capitoli della Storia argentina fin dalla scoperta del continente. A cominciare dall’italiano Leonardo Gribeo, scudiere di Don Pedro de Mendoza, che nel 1536 fu il primo a toccare terra in quella che poi sarebbe diventata l’Argentina, il quale, tra l’altro, sarebbe stato il suggeritore del nome della città di Buenos Aires, come tributo alla Patrona dei marinai, Santa Maria della Bonaria, venerata a Cagliari fin dal XIV secolo. A partire da quell’episodio si sono succeduti tanti altri, come la partecipazione attiva di figli di italiani alla gesta della Rivoluzione di Maggio (Belgrano, Castelli, Berutti, Alberti, solo per citarne alcuni) e alle successive guerre dell’Indipendenza. O il ruolo preponderante che hanno avuto gli italiani nella colonizzazione dal territorio a cominciare da quello pampeano. Coltivarono la terra, come architetti del progresso costruirono strade, ferrovie, grandi opere pubbliche, palazzi simbolici, come quelli del “Congreso
Nacional”, la “Casa Rosada”, il Teatro Colón e lo stesso “Cabildo”, che fu sede della “Revolución de Mayo”. Fondarono città e paesi e le prime industrie. Ersero monumenti, furono educatori, divulgarono le scienze, diffusero le arti, dalla musica alla pittura, dal teatro al cinema, dalla radio alla tv e perfino la musica popolare come il tango. Costituirono famiglie che dalla gestazione dell’iniziativa si sono integrate alla stessa, convocano tutte le istituzioni rappresentative della comunità italiana a partecipare al progetto, il cui primo passo sarà la costituzione di un Comitato Permanente, con una struttura operativa che avrà come compito l’elaborazione dei programmi e il coordinamento delle manifestazioni. Comitato Permanente che sarà sostenuto da un Comitato Assessore, costituito da personalità prestigiose di diversi settori, dell’Argentina, dell’Italia e della nostra comunità. “Un gruppo di notabili” che, al di là delle proprie iniziative, collaborino nella valutazione e approfondimenti di tutte quelle idee e suggerimenti che saranno proposte dalla comunità. Non si tratta certo di costituire una semplice commissione feste, ma di un ente che dovrà promuovere diverse iniziative per tutta la comunità. Ma sono previste inoltre l'organizzazione di manifestazioni artistiche e musicali, concorsi per creare un simbolo, l’icona che dovrebbe identificare l’italiano in Argentina, documentare attraverso libri, filmati, portali
web ed altre forme di testimonianza, la nostra storia in Argentina, così come l’omaggio, la riconoscenza in vita a personalità che nei diversi campi di attività hanno onorato le loro radici italiane. Siamo consapevoli che "RINASCITA 2010" risponde ad una ambiziosa iniziativa che ci impegna come comunità organizzata e che la sua concretizzazione dipenderà esclusivamente dalla risposta e dal sostegno che tutta la comunità saprà dare al progetto. Il Bicentenario infatti, è un’occasione imperdibile che non dobbiamo sprecare riducendolo alla semplice commemorazione festiva. Sarebbe come dilapidare un’altra occasione nella storia della nostra comunità. Hanno dato al Paese figli e nipoti illustri: presidenti, scienziati, magistrati, legislatori, ecc. Un elenco interminabile di personalità notevoli e trascendentali. Le celebrazioni del Bicentenario ci offrono una opportunità storica che non dovremmo far cadere, per rendere il nostro dovuto omaggio e sottolineare due obiettivi rilevanti. Il primo promuovere un gesto di gratitudine verso il Paese che in modo generoso ci ha aperto le braccia, offrendoci la possibilità di costruirci un futuro, concretare i sogni e plasmare opere mediante la creatività e la laboriosità che ci sono caratteristiche. L’altro, risaltare per la memoria collettiva della società il ruolo preponderante che ha avuto l’immigrazione nello sviluppo materiale e spirituale dell’Argentina, perfino della sua formazione come società. Si tratta di una realtà che, purtroppo, è sconosciuta a molti nella sua reale dimensione o, quel che è peggio, alcuni la conoscono in forma distorta.
In questo quadro di situazione, un gruppo di connazionali si è impegnato nell’elaborazione di un progetto, che in principio hanno denominato “RINASCITA 2010” per promuovere questa iniziativa.
Nella fase iniziale il gruppo di lavoro è costituito dal giornalista Walter Ciccione, abituale collaboratore della TRIBUNA ITALIANA ed entusiasta promotore dell’iniziativa; dall’imprenditore Domenico Di Tullio, noto avvocato; dallo sceneggiatore cinematografico e televisivo, prof. Rocco Oppedisano e da un gruppo di personalità della nostra comunità che stanno aderendo al progetto, partecipazioni tutte, assolutamente “ad honorem”.
Per le ragioni citate, Tribuna Italiana e l’Associazione Dante Alighieri di Buenos Aires, che....