Venerdí prossimo sarà inaugurata nella nuova sede del Consolato Generale d’Italia a Buenos Aires, una targa in ricordo del Conte Felice Lora, il generoso
piemontese emigrato in Argentina che alla sua morte, nel 1927, lasciò allo Stato Italiano e in favore della comunità italiana di Buenos Aires i fondi necessari per la costruzione della Casa degli Italiani, un posto che avrebbe dovuto ospitare la sede consolare, quella della Feditalia e un grande salone per le riunioni della collettività.
A suo tempo era stata affissa una lapide all’ingresso del Teatro Coliseo, il grande salone sognato dal Conte Lora, che ricordava il suo munifico gesto. Negli anni ‘80, quando fu disposta una ristrutturazione del Teatro, la lapide fu rimossa e col tempo si perse.
Domenica 10 giugno, in occasione della festa della Repubblica, il console generale Giancarlo Maria Curcio ha annunciato che sarà reso un doveroso omaggio al generoso emigrate piemontese, con una targa in bronzo, che sarà collocata nel grande salone di riunioni nel secondo piano della nuova sede consolare in via Reconquista.
Il dott. Curcio ha presentato la targa al pubblico presente al Coliseo (nella foto di Italo Catalano, Curcio insieme al Console Nicola Occhipinti e alla Vice console Alessandra Tognonato) e venerdì sarà affissa nel citato salone, durante una cerimonia alla quale parteciperà la presidente della regione Piemonte Mercedes Bresso.
All’uscita della cerimonia al Coliseo lo scorso 10 giugno, vari connazionali si sono congratulati con noi ricordando gli articoli pubblicati nel 2005 e nel 2006, supponendo che erano serviti a provocare l’interesse del Console generale. Ma non è così, il dott. Curcio, arrivato a Buenos Aires nel mese di dicembre dell’anno scorso, non ha mai letto i tre articoli firmati da Walter Ciccione nella TRIBUNA ITALIANA e nessuno glieli ha fatto vedere, per cui è suo tutto il merito della decisione di rendere omaggio al Conte Felice Lora, con la targa nella sede consolare, che, come lui ha sostenuto, è la Casa degli Italiani.
Per conto nostro, ci fa piacere la decisione del Console generale, che tra l’altro sapeva del lascito del Conte Lora dai tempi della sua precedente missione a Buenos Aires. Ci sembra però che comunque, andrebbe rimessa la targa nell’ingresso del Teatro Coliseo, sia perché in quella sede c’era già una targa, sia perché, anche se il Consolato generale è la Casa degli Italiani, il Teatro Coliseo è il luogo tradizionale di ritrovo degli italiani di Buenos Aires, per le grandi occasioni. Sia anche perché la generosità del Conte Lora e il suo esempio, meritano questo omaggio.
Me alegra y satisface, enormemente, que se haya tomado esta decisión por la que -modestamente- tanto bregué. Es un justo reconocimiento que teníamos pendiente como comunidad.
