27 diciembre 2007

"IL BILANCIO DELL’ANNO E GLI AUGURI ALLA COLLETTIVITÀ ITALIANA DI EUGENIO SANGREGORIO"

Arriva la fine dell’anno, tempo di bilanci e, presente al recente Festival di Jazz italiano al Teatro Coliseo, dove è stata inaugurata una targa in ricordo del Conte Felice Lora, Eugenio Sangregorio non si è sottratto all’invito del cronista di parlare del suo bilancio del 2007.

Imprenditore di successo nel settore immobiliare, una intensa attività anche nel campo della politica, quale titolare dell’Unione Sudamericana Emigrati Italiani (USEI), presidente del “Movimiento Italo-Argentino de Participacion Cívica”, che ha promosso, a partire dal 1994, la partecipazione degli stranieri nelle elezioni argentine, ottenendo l’approvazione delle rispettive leggi nella Provincia di Buenos Aires (la legge Mercuri), e nella Città Autonoma di Buenos Aires.

Sangregorio è inoltre consulente ufficiale dei membri argentini del Parlamento del Mercosur. E’ presidente della Camera Argentina Calabrese d’Industria, Commercio e Artigianato e delegato in Argentina dell’Associazione Internazionale della Magna Grecia.

L’imprenditore parla della situazione politica italiana, che vede davvero complicata, di crisi economica e sociale, “forse la situazione più critica degli ultimi anni, anche a causa dell’immobilismo, causato dalla rissosità tra i partiti politici”. Poi ricorda il recente articolo del New York Times che ha definito l’Italia Paese in decadenza e gli italiani il popolo meno felice d’Europa.

Sangregorio invece è molto ottimista sulla situazione argentina perché, dopo aver superato la crisi del 2001, il Paese continua a crescere a ritmi sostenuti. Per quanto riguarda la nostra comunità, “sappiamo che ci sono alcune cose ancora da risolvere - ricorda - come gli aiuti agli anziani bisognosi”, sostiene. Considera comunque molto importante la soluzione trovata per dare assistenza sanitaria a oltre 8mila anziani italiani indigenti, tramite la convenzione con la Swiss Medical.

Sul piano personale, Sangregorio considera il 2007 un anno molto positivo, specialmente per due iniziative che ha intrapreso. La prima, la firma di un accordo con il governo della Provincia di Mendoza per uno sviluppo urbanistico immobiliare in campo turistico, che si chiamerà "Dall'Italia alle Ande", su una frazione di 1000 ettari, di fronte a un lago artificiale nella zona di Potrerillos. “Un posto di straordinaria bellezza che svilupperemo con capitali argentini e italiani creando lavoro nella zona”.

L’altra iniziativa il “Progetto Sangregorio”, è stato annunciato dall’interessato in occasione delle Giornate della Magna Grecia all’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, diffuso dalla stampa con il nome dell’imprenditore. Si tratta di un progetto per la costruzione in Argentina di un polo di produzione di energie alternative, di biocarburanti. Una iniziativa che eventualmente potrà essere finanziata dal governo italiano, che apporterebbe inoltre i macchinari utili alla trasformazione delle materie prime locali, cereali, alghe marine, colza, ecc. Un progetto ambizioso che creerebbe molti posti di lavoro.

Alla domanda di un bilancio sulla Settimana della Magna Grecia, si dice molto soddisfatto, sia per le tematiche dibattute, sia per il prestigio delle personalità che ad essa hanno partecipato. “Inoltre - ricorda - abbiamo consegnato un riconoscimento a due importanti personalità: il capo del governo della Città Autonoma di Buenos Aires Mauricio Macri e il Console generale d’Italia a Buenos Aires Giancarlo Maria Curcio”.

Sangregorio, che è stato protagonista di alcune delle tavole rotonde organizzate dalla Tribuna Italiana sulle comunità italiane all’estero come risorsa dell’Italia, ha avuto tempo di parlare anche dei suoi progetti politici. “Sono entusiasta”, confessa, e racconta che ha aperto un ufficio dell’USEI a Roma e che sta costituendo gruppi di lavoro di esperti in diverse tematiche, che lo accompagneranno nei nuovi percorsi del complesso scenario globale “per creare nuovi strumenti e attuare nuovi discorsi per far capire agli italiani, politici e non, che noi emigrati siamo una davvero una risorsa”.

Sangregorio conclude con un augurio “in questo momento di serenità e di speranza voglio augurare a tutti i lettori di Tribuna Italiana buone feste e un prospero anno nuovo."


Walter Ciccione/Tribuna Italiana