
“Italiani all’estero, risorsa o illusione?” è stato il titolo della Tavola Rotonda che la TRIBUNA ITALIANA ha organizzato a Rosario e che si è svolta mercoledì scorso nella sede dell’Associazione Famiglia Abruzzese della seconda città dell’Argentina.
L’appuntamento, parte del ciclo organizzato dal nostro giornale per celebrare il suo 30º anniversario e che ha visto tre puntate a Buenos Aires e una a Mar del Plata, è stato seguito con grande interesse a Rosario. Al tavolo del dibattito, si sono seduti il deputato Giuseppe Angeli, l’avv. Domenico Di Tullio, l’ing. Amedeo Lombardi e il segretario della Camera di Commercio Italiana di Rosario Gustavo Micatrotta.
Dopo il benvenuto del presidente della Famiglia Abruzzese Marcelo Castello, il nostro direttore Marco Basti ha rivolto un breve saluto, per ricordare i collaboratori che lungo i trent’anni della TRIBUNA ITALIANA hanno collaborato nella diffusione del nostro settimanale e nell’invio delle notizie da quella città che ha una importante percentuale di residenti di origine italiana. Silvio Poppi, Enzo Rotoloni, Bruno Corazza e l’indimenticabile Idria Meacci Vannacci, la cui figlia Sandra, presente alla riunione, ha raccolto il testimone. Ringraziamento rivolto anche a tutti gli abbonati e inserzionisti di Rosario, a cominciare dallo stesso Giusppe Angeli che è sempre stato un entusiasta sostenitore del nostro settimanale, e ai colleghi presenti, tra i quali José Paratore, che da 40 anni dirige uno tra i più ascoltati programmi radiofonici della collettività italiana.
La tavola rotonda di Rosario, come le precedenti, è stata moderata dal nostro collaboratore Walter Ciccione, il quale ha ricordato alcune dichiarazioni del ministro D’Alema, dell’ex ministro Tremaglia e del Presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, sottolineando la realtà degli italiani all’estero come importante risorsa per l’Italia.
Lombardi: Le frontiere di un Paese arrivano fin dove arriva la sua cultura
L’ing. Amedeo Lombardi, ex presidente dell’Associazione Dante Alighieri di Rosario ed ex segretario della Camera di Commercio Italiana di Rosario, ha esordito spiegando perché gli italiani all’estero siamo una risorsa.
“Una risorsa - ha detto - perché gli emigrati sono stati capaci di trasmettere la cultura del lavoro, del rispetto, dell’educazione, arricchendo le società dove si sono inseriti, conquistando stima e rispetto. Per questo sono diventati una risorsa per l’Italia. Ma possiamo essere una risorsa utile per l’Italia nella misura che l’Italia deciderà di diffondere la sua cultura. Oggi le frontiere di un Paese arrivano fin dove arriva la sua cultura”.
Un altro aspetto è quello politico, ha spiegato l’ingegnere, che è direttore generale della Verbano, importante stabilimento di produzione di stoviglie di porcellana. Anche la presenza di parlamentari eletti all’estero - ha detto Lombardi - è una risorsa per l’Italia e in questo settore “si apre una grande sfida e cioè l’impegno a mantenere viva l’identità italiana nei futuri parlamentari”.
Micatrotta: Le Camere di Commercio italiane una risorsa per l’Italia
Anche il segretario generale della Camera di Commercio Italiana di Rosario, specialista in marketing e in sviluppo regionale, ha detto di considerare gli italiani all’estero una risorsa per l’Italia, spiegando la sua visione, per quanto riguarda specificamente l’attività che svolge la Camera di Commercio di Rosario. Al riguardo ha detto che negli ultimi due o tre anni sono cresciuti gli scambi tra i due Paesi. Scambi che crescono perché ci sono spazi di complementarietà, dato che le imprese italiane trovano in Argentina materie prime a prezzi convenienti, un costo del lavoro ancora contenuto e alta qualificazione professionale della manodopera locale, ha spiegato.
Micatrotta ha spiegato che gli scambi dovrebbero essere più agili e che è in questo campo che il sistema delle Camere di Commercio Italiane all’estero si rivela più prezioso, perché opera come una grande multinazionale.
Ha ricordato che fra poco si svolgerà a Livorno la convention dell’Associazione delle Camere di Commercio all’estero, che è presieduta dal sen. Edoardo Pollastri, che si tratta di 75 Camere, che hanno sede in 49 Paesi, il cui lavoro va maggiormente diffuso, perché è una grande risorsa per l’Italia
Di Tullio: offrire i nostri progetti all’Italia che non cresce
L’avv. Domenico Di Tullio ha iniziato il suo intervento, ricordando che le Tavole rotonde organizzate dalla TRIBUNA ITALIANA sul tema degli italiani come risorsa, hanno visto la partecipazione anche dell’imprenditore Eugenio Sangregorio, il quale, nella sua veste di consultore del gruppo parlamentare argentino nel Mercosur, si sta adoperando per la conclusione di un accordo con parlamentari italiani, per ottenere una via preferenziale per i negoziati tra il Parlamento italiano e il Parlamento del Mercosur, che consentirebbe di rendere più agili i negoziati, per favorire da una parte l’accesso delle imprese italiane alle commodities nel Mercosur, e alle imprese di questa parte del continente, la possibilità di accedere a know how italiano, tre le molteplici possibilità.
Di Tullio ha detto che da parte sua considera che il tema degli italiani come risorsa è un argomento fondamentale sul quale dovrà lavorare la comunità italiana. Quindi ha sottolineato l’importanza dell’elezione dei Parlamentari italiani all’estero, affermando che i parlamentari dovranno farsi portatori dei progetti della nostra comunità.
Ha quindi spiegato che i rapporti con l’Italia vanno impostati ribaltando la piramide dei rapporti, partendo dai Comuni, continuando dalle Province, poi dalle regioni e quindi con lo Stato Italiano. Un'altra figura geometrica, in questo caso un triangolo equilatero, nel quale i lati sono costituiti dalle associazioni italiane, necessarie - ha detto - ma non sufficienti; dalle associazioni di professionisti e dalle associazioni di imprenditori.
Lavorando insieme - sostiene Di Tullio - devono creare strumenti nuovi da offrire all’Italia. L’Italia, ha detto l’imprenditore, non sta crescendo, perché non pensa, perché è immersa in polemiche sterili. Non possiamo limitarci a chiedere, ma dobbiamo offrire i nostri progetti, che tendano ad allargare lo spazio produttivo dell’Italia.
Angeli: L’Italia non sta pensando allo sviluppo
Il deputato Giuseppe Angeli, uno dei fondatori e per molti anni presidente dell’attiva Associazione Famiglia Abruzzese, ex presidente del Comites di Rosario, fondatore della locale Scuola Edmondo De Amicis, ha iniziato il suo intervento ribadendo il suo convincimento nel senso che gli italiani all’estero siamo una risorsa. “Lo siamo stati quando siamo emigrati, lasciando più spazio e possibilità a chi è rimasto e aiutando la rinascita e la crescita dell’Italia fino a diventare una potenza economica, con le nostre rimesse”.
“Oggi l’Italia non pensa allo sviluppo ma a cose minori. Pensate alle primarie del Pd, nelle quali voteranno ragazzi di sedici anni e stranieri col solo permesso di soggiorno”.
L’Argentina può offrire molte possibilità all’Italia, a cominciare dalle risorse umane, dato che nella maggior parte della popolazione di questo Paese, scorre sangue italiano. Oltre alle risorse come capacità e come legame della società argentina, l’on. Angeli ha sottolineato le possibilità di sviluppo della risorsa del turismo.
Ad una domanda del pubblico, l’on. Angeli ha detto che le comunità italiane in Argentina e in Brasile vengono maggiormente percepite come risorsa, rispetto a quanto avviene con le comunità negli Stati Uniti, perché in questa zona si intravedono maggiori possibilità di espansione.
Il pubblico
E’ iniziata quindi la serie degli interventi del pubblico.
Così Miguel Lanese, consultore del Molise, ha detto che bisogna impostare un modo nuovo di rapportarci con l’Italia, mettendo sul tavolo progetti nuovi, iniziative diverse, altre possibilità, spiegando cosa siamo capaci di fare. Nino Nefonte, del Club Italiano, ha detto che se siamo una risorsa dobbiamo parlare in italiano e che il tema della risorsa va visto da diverse angolature, ma che comunque siamo una risorsa umana e territoriale. Ha concluso dicendo che le radici bisogna conservarle vive e bene.
Disaccordo di Guido Bergonzi con l’affermazione di Micatrotta sulla crescita degli scambi italo-argentini, ricordando che non ci sono più banche italiane in Argentina, che l’Agip si è ritirata da tempo e non ci sono grandi imprese. A questo riguardo Micatrotta ha detto che le grandi imprese non passano dalla Camera di Commercio, mentre vi si rivolgono le imprese medie e piccole, alle quali le Camere offrono servizi a prezzi molto bassi e che sono quelle che stanno partecipando in modo crescente negli scambi. Ha detto inoltre che si sta superando il trauma fortissimo del default.
Il presidente del Comites Erugelio Carloni ha sottolineato che grazie alla presenza di Angeli nel Parlamento la comunità italiana di Rosario è più conosciuta e viene visitata da politici, sindacalisti e manager, come è avvenuto recentemente con il direttore di rai International Piero Badaloni. Carloni ha detto inoltre che in seno alla collettività italiana di rosario lavorano tanti giovani ed ha ringraziato l’Italia per i contributi aumentati ai Comites, all’assistenza sanitaria e alla diffusione culturale, grazie agli interventi dell’on. Angeli.
Lidia Sartoris in Angeli ha manifestato che l’Italia deve sapere cosa siamo stati capaci di fare in questo Paese, ma che ci vuole una voce forte per far giungere il nostro messaggio, perché sappiano che siamo la risorsa più importante che ha in questa zona del mondo.
A questo punto l’ing. Lombardi ha ricordato che ogni volta che si reca in Italia e parla della Dante di Rosario, una scuola frequentata da 2.500 alunni, rimangono colpiti. Questa è una risorsa, come lo sono tutte le scuole che abbiamo costruito all’estero, con grande sforzo. Continuiamo a diffondere cultura - ha detto Lombardi - che è la base necessaria per i futuri scambi. Inoltre ha sottolineato la fratellanza fra i due popoli, perché siamo prodotto della stessa cultura”.
Da parte sua José Paratore, dopo aver ricordato che il dott. Mario Basti, direttore emerito della TRIBUNA ITALIANA e uno tra i più grandi giornalisti italiani all’estero, ha manifestato il suo convincimento sul fatto che siamo una risorsa, ricordando che gli emigrati hanno pagato con sforzi e sacrifici il loro biglietto per costruirsi una nuova vita all’estero e che con la loro capacità hanno fatto tanto, onorando l’Italia e “grazie ai nostri genitori non abbiamo dimenticato l’Italia”. In riferimento alla presenza dei nostri parlamentari a Roma, ha detto che non sono andati per chiedere l’elemosina, ma per esserci in parità di condizioni e di dignità, italiani a pieno titolo come lo sono gli italiani residenti in Italia, a tutti gli effetti uguali a loro”.
Il dott. Javier Lucca, presidente della Famiglia Marchigiana, ha detto che i trentamila marchigiani residenti in Argentina sono una risorsa che la Regione Marche promuove, favorendo la nascita di associazioni e i raggruppamenti di professionisti e imprenditori.
La prof.ssa Bona dell’Ass. Alcara Li Fusi e insegnante della Dante, ha detto che “lottiamo per mantenere vive le nostre radici, ma che l’Italia deve reagire per appoggiarci”.Infine Raffaele Fragapane dell’Ass. Siciliana ha voluto rendere omaggio “a due campioni della diffusione della cultura italiana nel mondo: l’ex ministro Mirko Tremaglia e il dott. Mario Basti”.
WALTER CICCIONE
