13 marzo 2007

Una positiva visita a Buenos Aires di Enrico Paolini vice presidente della Giunta Regionale d’Abruzzo




Invitato dalla Camera di Commercio Abruzzese Italiana in Argentina, è stato la settimana scorsa a Buenos Aires il Vice presidente della Giunta Regionale d’Abruzzo Enrico Paolini, esperto del settore turismo che è anche vice presidente dell’Ente Nazionale Italiano per il Turismo, nonché coordinatore degli assessori al turismo delle regioni italiane.

Obiettivo della visita, conoscere il mercato argentino e le possibilità di sviluppo di scambi turistici fra l’Abruzzo in particolare e l’Italia in generale, con l’Argentina. Una visita nata dall’invito della Camera di Commercio Abruzzese, recentemente costituita, che ha voluto un primo incontro proprio per prospettare al vice presidente della Regione, le possibilità di sviluppo in campo turistico, partendo dalla premessa che l’Abruzzo è una delle regioni meno note in campo turistico al pubblico argentino e che ci sono reali possibilità da parte della numerosa comunità abruzzese in Argentina di essere partecipe di tale sviluppo, insieme ad altre comunità regionali e al pubblico argentino in generale.

Il dott. Paolini ha avuto una serie di incontri di alto livello, che sono stati programmati dalla Camera i cui principali dirigenti - il presidente Giuseppe Russo, il vice, Alberto Alberici e il segretario generale, Walter Ciccione - lo hanno accompagnato alle varie riunioni. Il vice presidente della Regione Abruzzo, che dimostrando una austerità difficilmente riscontrabile in missioni di questo tipo è venuto senza comitiva e accompagnato solo dalla gentile consorte, facendosi carico delle relative spese, ha iniziato il giro di riunioni visitando il console generale Giancarlo Curcio. Nell’incontro, al quale ha preso parte anche il console Nicola Occhipinti, è stata prospettata la possibilità di riaprire la sede ENIT di Buenos Aires, in un contesto diverso da come era stato fino ad alcuni anni fa e sempre che ci siano concrete possibilità di sviluppo del mercato turistico.

Paolini è stato inoltre dall’Ambasciatore Stefano Ronca, che lo ha accompagnato alla riunione con il segretario al Turismo dell’Argentina Carlos Enrique Meyer. Col funzionario argentino si sono trovati d’accordo nella comune convenienza di sviluppare il traffico aereo tra i due Paesi. Meyer ha manifestato inoltre il suo interesse alla collaborazione nel campo del turismo termale.

Il vice presidente dell’ENIT ha poi partecipato ad un incontro che la Camera e l’ICE (Istituto per il Commercio Estero) hanno organizzato al Circolo Italiano, con 40 agenzie e operatori turistici. Tra essi anche il deputato Giuseppe Angeli, abruzzese, anche lui operatore turistico, presidente del Gruppo Transatlantica che oltre all’agenzia di turismo opera nel settore cambi, ha una linea aerea di cabotaggio (Sol) e una agenzia grossista di biglietti aerei.

L’ostacolo principale allo sviluppo degli scambi turistici tra i due Paesi, il dott. Paolini lo ha riscontrato nella mancanza di aerei e voli sufficienti tra l’Italia e l’Argentina. Infatti i due Paesi sono uniti con voli diretti da Aerolineas Argentinas e da Alitalia, voli che sono sempre pieni, per cui è difficile trovare posti e questi, inoltre, sono cari, specialmente per quanto riguarda la business class, che può arrivare a costare più di 4mila euro.

Oggi non ci sono possibilità di aumentare i voli con destinazione a Roma Fiumicino o a Milano, perché questi aeroporti stanno operando quasi al limite delle loro capacità, per cui anche i costi di operazione in tali scali, è elevato. P

er questo motivo Paolini ha proposto di ripetere con l’Argentina uno schema già collaudato dalla Ryanair, vettore inglese che unisce Londra con l’aeroporto di Pescara che fra poco sarà `seguita dalla Airfly, che a partire dal 9 maggio unirà New York con Pescara, viaggio per il quale sono già stati venduti mille biglietti.

In sostanza si tratta di proporre, come ha fatto il dott. Paolini nei suoi incontri con i responsabili di Aerolineas Argentinas e di Lan Chile, di unire Buenos Aires con altri scali italiani, al di fuori di quelli più frequentati, come è il caso degli scali di Pescara, di Perugia, di Ancora e altri ancora. In questo modo potrebbero essere offerti pacchetti turistici a prezzi più contenuti, sia perché i voli costerebbero meno, sia perché l’alloggio fuori dalle grandi città (Roma, Firenze, Milano, Venezia) è più contenuto.

Specificamente per quanto riguarda gli scali citati, sono città dalle quali può essere facilmente raggiunta Roma, dove gli alberghi costano tanto, perché sono sempre pieni. L'iniziativa interessa anche le autorità turistiche argentine, perché consentirebbe un aumento del flusso turistico verso il Paese, in un momento in cui i ceti medi trovano molto conveniente il cambio tra euro e peso. All’Italia interessano, ha spiegato il dott. Paolini, i settori medio alti della società argentina, che hanno possibilità di viaggiare e spendere in Italia. In campo turistico si vince la concorrenza riducendo i tempi e i costi per spostarsi, ha spiegato il dott. Paolini.

Se l’iniziativa riuscirà a decollare, sarannno coinvolte anche le associazioni regionali italiane in Argentina. E’ quanto ha spiegato Paolini durante una riunione con esponenti delle associazioni e federazioni regionali (presenti anche il console generale Curcio e l’imprenditore Oscar Andreani presidente di Marchigianar) che ha avuto luogo presso l’Unione e Benevolenza.

Sempre in campo turistico, il vice presidente della Regione Abruzzo si è recato a Pinamar, dove è stato accolto dal sindaco Blas Altieri, figlio di pugliesi, che lo ha nominato visitante illustre. Nell’elegante balneario atlantico, Paolini ha avuto incontri con autorità locali, operatori del settore turistico ed esponenti della comunità italiana. E’ stata prospettata la possibilità di un gemellaggio tra Pinamar e Montesilvano, che sono accomunate dalla vocazione turistica, dal mare, dalle pinete e che hanno alcuni problemi simili, quali l’erosione delle spiagge.

Oltre all’attività direttamente collegata allo sviluppo del turismo, il vice presidente della Giunta abruzzese ha preso parte ad altre due riunioni. Una, nella sede degli Addetti militari italiani in Argentina, occasione durante la quale ha consegnato un riconoscimento al Vice ammiraglio Benito Rotolo, vice capo della Marina Militare argentina, figlio di emigrati abruzzesi di Atessa, in provincia di Chieti, fiero delle proprie origini. Nel ringraziare per il riconoscimento, il vice ammiraglio Rotolo ha messo in risalto i valori ricevuti dai suoi avi che, come tanti emigrati abruzzesi, hanno trasmesso ai loro figli valori quali la famiglia, il lavoro e la solidarietà.

L’altra riunione ha avuto luogo a San Isidro presso l’Associazione Radici Abruzzesi, presieduta da Antonio Dell’Ossa, alla quale hanno preso parte dirigenti delle associazioni abruzzesi aderite alla Federazione FEDAMO, nonché numerosi corregionali residenti nella zona, tutti accolti con la tradizionale cordialità abruzzese.

Una visita dalla quale si sperano positivi sviluppi e una prima iniziativa della Camera di Commercio Abruzzese Italiana in Argentina che ha saputo rispondere alle attese della vigilia. Tanto è vero che al suo arrivo a Roma, il dott. Paolini si è manifestato positivamente impressionato dai risultati del viaggio, che hanno superato quanto aveva previsto prima della partenza verso l’Argentina.