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La cerimonia ha avuto luogo domenica scorsa nel Circolo Ricreativo Abruzzese di Berazategui, presente l’Onorevole Giuseppe Angeli.
Marcinelle, tragedia simbolo dei lutti dell’emigrazione, è stata commemorata a 50 anni dalla strage avvenuta in Belgio, dalla comunità abruzzese dell’Argentina. Infatti, domenica scorsa, alla presenza dell’on. Giuseppe Angeli, si è svolta una cerimonia durante la quale è stata inauguata la prima targa in Argentina in ricordo dei Caduti a Marcinelle, nella sede del Circolo Ricreativo Abruzzese di Berazategui. L’iniziativa fu lanciata dal presidente del Centro Abruzzese di Buenos Aires, Walter Ciccione - anche in considerazione del fatto che dei 136 italiani morti nella minera, quasi la metà erano abruzzesi - ed è stata fatta propria dalla TRIBUNA ITALIANA, trovando concorde il Direttivo del Circolo Abruzzese di Berazategui, che ospitò la cerimonia e che ora conserva appesa al muro dell’ingresso, la targa inaugurata domenica.
Trecento connazionali hanno preso parte all’austera cerimonia. Tra i presenti, oltre ai già citati, c’erano il presidente della Camera di Commercio, Industria e Art
igianato della Provincia di Pescara, Ezio Ardizzi, il Vice console d’Italia a San Miguel Giuseppe Bianco, il presidente delle Associazione Radici Abruzzesi in Argentina Antonio dell’Ossa e la presidente del Circolo Abruzzese di Tandil Florencia Menna. Presente anche il cantautore Gianfranco Pagliaro. Tra le adesioni che ha ricevuto l’iniziativa, fatte arrivare agli organizzatori, c’èra quele del sen. Luigi Pallaro e dell’on. Ricardo Merlo, il quale all’ultimo momento è stato costretto a rinunciare ad essere presente per imprevisti problemi familiari. Hanno fatto arrivare la loro adesione anche il Vice presidente della Giunta Regionale d’Abruzzo, dott. Enrico Paolini e il presidente della Consulta regionale Abruzzese delle Migrazioni Donato Di Matteo e la presidente della FEDIBA, Federazione delle Associazioni Italiane della Circoscrizione Consolare di Buenos Aires dott.ssa Pina Mainieri, assente per ragioni di salute.
La cerimonia è iniziata con le parole del presidente del Centro Abruzzese di Buenos Aires, che ha ringraziato il Circolo Abruzzese di Berazategui per l’accoglienza data all’iniziativa, e alla TRIBUNA ITALIANA per aver fatto sua l’iniziativa. Ciccione ha ricordato la tragedia di Marcinelle, nella quale morirono 262 minatori tra cui 136 italiani e di essi 62 abruzzesi, spiegando il senso dell’iniziativa di ricordarli con una targa nella sede dela più antica associazione abruzzese dell’Argentina, fondata oltre cinquanta anni fa.
Quindi ha invitato i presenti a recarsi all’ingresso del Circolo dove l’on. Angeli e il nostro direttore Marco Basti, hanno inaugurato la targa nella quale si legge: “Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo. Nel 50º anniversario con affetto, dolore e riconoscenza per i 65 fratelli abruzzesi Caduti in Marcinelle. La Comunità Abruzzese in Argentina - Tribuna Italiana. 8 agosto 1956 - 8 agosto 2006.”
Ricordando la tragica data, l’on. Giuseppe Angeli, che era appena arrivato dall’Italia ed ha voluto essere presente tra i suoi corregionali prima di partire alla volta di Rosario dove risiede, ha voluto ricordare la tragedia in terra belga, che colpì tanti connazionali e particolarmente gli emigrati da diversi comuni abruzzesi, Manoppello primo fra tutti per il numero di vittime. L’on.Angeli ha voluto sottolineare che a differenza di quanto avvenuto in altri Paesi, in Argentina gli emigrati italiani sono stati accolti bene, a braccia aperte e che molti riuscirono a formare una famiglia, a conquistare un benessere, nonostante i problemi che ha avuto il Paese. Ha detto inoltre che l’Argentina ha grandi possibilità per chi è disposto a lavorare e che ha opportunità da offrire anche all’Italia.
Da parte sua il direttore della TRIBUNA ITALIANA, dopo aver ringraziato Ciccione per l’iniziativa e il presidente del Centro Abruzzese di Berazategui (he ha ricordato, aveva visitato per la prima volta tanti anni fa, accompagnando il padre quando era giovanissimo) Camillo Pasquini, ha fatto notare che la tragedia di Marcinelle, pur colpendo momentaneamente la sensibilità del popolo italiano, era stata dimenticata con gli anni e che solo grazie all’impegno dell’ex ministro Tremaglia era stata riscoperta e con l’apoggio di tutti i partiti era stata ricuperata per la memoria storiaca degli italiani, pochi anni fa, quando il Parlamento italiano aveva declarato l’8 agosto Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo. Infine ha sottolineato che le dimentcanze di allora cominciano ad essere salvate solo ora, con l’elezione dei nostri Parlamentari tra i quali l’on. Giuseppe Angeli, storico dirigente - tra l’altro - della comunità abruzzese dell’Argentina.
Da parte sua il presidente Pasquini ha ringraziato la TRIBUNA ITALIANA e il CABA per l’iniziativa ed ha parlato delle associazioni abruzzesi, il Circolo da lui presieduto, che a settembre celebrerà un nuovo anniversario e l’Associazione Famiglia Abruzzese di Rosario, che presiede Angeli e che ha una scuola per circa mille alunni.
Oltre alla ricorrenza di Marcinelle, c’è stata la irnata del rincontro degli Abruzzesi, per cui dopo è seguito un pranzo conviviale, nel quale non sono mancati i maccheroni ala chitarra, le pezzelle o la cicirchiata, nè le belle canzoni dell’Abruzzo, prima fra tutte “Vola, vola”, cantate dal Coro del Circolo Abruzzese e accompagnate alla fisarmonica dal presidente Pasquini.
La presidente del Circolo Abruzzese di Tandil ha consegnato il simbolo del suo sodalizo, “Il guerriere di Capistrano” all’on. Angeli e a Walter Ciccione.
(Publicado en Tribuna Italiana el 9 de agosto de 2006)
23 agosto 2006
Inaugurata la prima targa in Argentina in ricordo dei Caduti di Marcinelle
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